Verso Brasile 2014, le partite di qualificazioni del 2 settembre della zona asiatica

Analisi e presentazione generali di tutti i confronti di qualificazioni mondiali del 2 settembre.

  • GRUPPO A

    CINA – SINGAPORE (Kunming, Tuodong Stadium)

    Il gruppo A è uno dei più equilibrati, visto che comprende Cina (inspiegabilmente inserita in prima fascia nel sorteggio di Rio), Giordania e Kuwait, con la cenerentola Singapore.
    La prima giornata (2 settembre) vedrà la Cina affrontare Singapore, in un match che non dovrebbe riservare sorprese, anche se la nazionale di Josè Camacho ha abituato a tutto negli ultimi tempi (vedi il parziale passivo di 0-2 in casa contro il Laos) e manca di diversi uomini chiave, come l’attaccante Gao Lin e il centrocampista Shao Jiayi del Duisburg. Il popolo cinese si affida al talentuoso 24enne Yang Xu, autore di quattro reti nella doppia sfida contro il già citato Laos.
    Dal suo canto Singapore non vuole passare per la squadra materasso del girone, e cercherà di affrontare al massimo i superiori avversari. E per farlo, si affiderà all’esperienza dell’attaccante 41enne Aleksandar Duric e all’estro del giovane talento Hariss Harun, già capitano della sua nazionale a 17 anni (ora ne ha 21).

    IRAQ – GIORDANIA (Franso Hariri Stadium, Arbil)

    Piu spunti d’interesse offre invece il derby arabo tra Iraq e Giordania. Il match, da tripla per i bookmakers, sarà la prima partita dell’ex stella brasiliana Zico sulla panchina irachena.
    Dall’altra parte la Giordania, convintissima dei propri mezzi e col morale alle stelle dopo l’imperioso 9-0 al Nepal nel turno precedente, e la splendida Coppa d’Asia disputata a gennaio, vuole mostrare con orgoglio il proprio valore tecnico, cresciuto moltissimo degli ultimi anni, come dimostrato dalle parole del difensore Bani Yaseen: “Noi abbiamo tutti gli ingredienti per affrontare al meglio le migliori squadre dell’Asia, e tutto ciò di cui abbiamo bisogno ora è solo un po’ più di fortuna”. Sicuro di sé, non c’è che dire.
    Il match è particolarmente interessante anche perchè sono molti i calciatori iraqheni che giocano in Europa: il difensore centrale Bassim Abbas nel Konyaspor in Turchia, i centrocampisti Osama Rashid e Anmar Al Mubaraki in Olanda (rispettivamente nel Den Bosch e nell’Heracles Almelo), Yaser Kasim in Championship nel Brighton, Ahmed Yasin nell’Orebro (Svezia), il portiere del Bornemouth (League One) Shwan Jalal e l’attaccante del Nordsjaelland, Rawez Lawan.
    E’ su di loro che Zico potrà contare per provare a raggiungere la qualificazione al turno successivo.

    GRUPPO B

    COREA DEL SUD – LIBANO (Goyang Stadium, Goyang)

    Non dovrebbero esserci problemi per la nazionale coreana a liquidare la pratica Libano e nel vincere agevolmente il girone. La squadra terza classificata alla Coppa d’Asia non potrà disporre della giovane stella dell’Amburgo, Son Heung Min(5 gol in Bundesliga in 16 presenze a 19 anni), e dell’ala destra del Bolton, Lee Chung Yong, vittima di un tremendo infortunio che lo terrà fuori tutta la stagione.
    In attacco è pronta a brillare la coppia tra Ji Dong Won e Park Chu Young, fresco innesto dell’Arsenal.
    Il Libano, che andrà a Goyang per difendere lo 0-0 (impresa che difficilmente riuscirà), proverà a contare sulla solidità difensiva di Youssef Mohahmad, 7 anni tra Friburgo e Colonia, ora negli Emirati Arabi Uniti nell’Al Ahli.
    Ma il ct dei libanesi Theo Bucker sa che è molto meglio concentrarsi per la partita contro gli Emirati Arabi Uniti a Beirut, match molto più alla portata della sua squadra.

    EMIRATI ARABI UNITI – KUWAIT (Al Qatara Stadium, Al Ain)

    Scontro equilibratissimo ad Al Ain, tra i padroni di casa e la selezione kuwaitana, entrambe squadre che provengono dal turno precedente di qualificazione (gli Emirati hanno superato con un 3-0 e 2-2 l’India, il Kuwait ha sconfitto le Filippine in casa 3-0 e a Manila 2-1).
    Difficile prevedere chi la spunterà, il Kuwait è leggermente più forte, ma giocando in trasferta, ha meno possibilità di portare a casa la vittoria.
    Come sempre gli Emirati Arabi Uniti punteranno tutto su Matar e Khalil, le stelle della squadra. Per gli ospiti invece, Fahad Al-Enezi è pronto ad inventare giocate che proveranno ad essere sfruttate dal 21enne bomber Yousef Nasser, 11 reti in 20 presenze con la nazionale.

    GRUPPO C

    GIAPPONE – COREA DEL NORD (Saitama Stadium, Saitama)

    I campioni d’Asia di Zaccheroni, che partono con i favori del pronostico, si affideranno alla qualità de 6 giocatori convocati che militano in Bundesliga (Uchida, Makino, Hasebe, Hosogai, Okazaki e Kagawa) e alla tecnica di Keisuke Honda, oltre alla stella novarese Morimoto, giocatore consideratissimo da quelle parti . Mancheranno l’interista Nagatomo (appena guarito da un recente infortunio), Akihiro Ienaga del Mallorca e i 3 ragazzi terribili della “Platinum Generation”: Usami (che ha già debuttato in Bundesliga col Bayern Monaco nonostante la giovane età), Myiaichi dell’Arsenal e Takagi dell’Utrecht.
    Le forze dei nord coreani sono tutte riposte nella stella della squadra, Jong Tae Se del Bochum, diventato famoso nei Mondiali in Sudafrica per aver pianto durante l’inno nazionale prima della partita contro il Brasile.

    TAJIKISTAN – UZBEKISTAN (Metallurg Stadium, Tursunzoda)

    Un match piuttosto particolare quello tra Tajikistan e Uzbekistan. Sì, perchè i padroni di casa fino a poche settimane fa, nemmeno sapevano che avrebbero giocato, dato che erano stati eliminati nel turno precedente dalla Siria, squalificata però dalla commissione disciplinare per aver schierato un calciatore ineleggibile.
    I calciatori migliori di entrambe le formazioni militano in Russia, ma in livelli completamente diversi: le stelle del Tajikistan sono il difensore Farkhov Vasiev (fino a poco tempo fa allo Shinnik Yaroslavl, nella seconda divisione russa) e il centrocampista delle riserve del Lokomotiv Mosca, 21enne come Vasiev, Manuchekhr Dzhalilov; entrambi hanno participato con la selezione del Tajikistan ai Mondiali u17 del 2007.
    Dall’altra parte l’Uzbekistan ha un arsenale molto più ampio, con gente come Akhmedov (che gioca nell’Anzhi di Eto’o), Djeparov, Geynrikh e Bikmaev, che dovrebbero risolvere senza troppi patemi la pratica.

    GRUPPO D

    AUSTRALIA – THAILANDIA (Suncorp Stadium, Brisbane)

    Anche qui abbiamo una partita senza storia, tra una delle più forti selezioni asiatiche del momento, e forse la più debole squadra di questa fase delle qualificazioni. L’Australia potrà contare su tutte le sue stelle (eccezion fatta per Kewell), e non ci saranno particolari problemi a vincere con un margine ampio contro la modesta selezione thailandese, arrivata a questo turno dopo aver superato, con enorme fatica, la Palestina (1-0 e 2-2 i risultati).
    Unico neo della selezione australiana le mancate convocazioni di Herd dell’Aston Villa (man of the match nell’ultimo turno di Premier contro il Wolverhampton) e Oar dell’Utrecht (anch’egli man of the match in Eredivisie contro il Roda, e fresco vincitore del miglior gol dei mondiali u20 in Colombia). Ma Osieck preferisce far stabilizzare le loro posizioni nei rispettivi club essendo giovani, ed è una scelta condivisibile.

    OMAN – ARABIA SAUDITA

    Equilibrato il derby del golfo tra Oman e Arabia Saudita. Gli ospiti hanno un repertorio tecnico migliore, ma l’Oman può contare su un calciatore di assoluto livello per il continente, il portiere del Wigan Al Habsi, votato miglior giocatore del suo club la scorsa stagione.
    La partita è aperta ad ogni risultato ed è già un dentro fuori, salvo imprese contro l’Australia nei turni successivi, soprattutto per l’Oman, che se vuole avere qualche speranza di arrivare al turno successivo, deve vincere.
    Ma Al Qahtani e compagni proveranno ad impedirglielo.

    GRUPPO E

    IRAN – INDONESIA (Azadi Stadium, Teheran)

    Il gruppo E è anch’esso piuttosto equilibrato.
    L’Iran parte favorito per la vittoria del girone, e nel primo match ospita l’Indonesia, possibile outsider e sorpresa delle qualificazioni, dato che è in corso un processo di naturalizzazione di molti indo-olandesi che giocano nell’Eredivisie e nell’Eerste Divisie, tra cui Lilipaly dell’Utrecht, Van Beukering (ex Feyenoord) e Hiariej del Groningen. Per la partita di Teheran, però la squadra del neo ct Wim Rijsbergen (guarda caso, olandese anche lui) dovrà utilizzare una selezione interamente composta da calciatori del campionato locale. Le speranze (flebili) dei Garuda, che nel turno precedente hanno superato il Turkmenistan, sono affidate all’attaccante Cristian Gonzales, 35enne uruguaiano naturalizzato, che possiede un record di gol impressionante nella Indonesia Super league.
    E a proposito di Uruguay, è nata una partnership tra i due paesi per aiutare lo sviluppo del calcio indonesiano con la selezione u19 che partecipa, dalla stagione passata, alla Primera Division Uruguayana dei pari età. E i risultati sono stati più che positivi, con l’attaccante Syamsir Alam appena acquistato dai vice campioni del sudamerica del Penarol.
    Tra i padroni di casa spicca invece il centrocampista dell’Osasuna, Javad Nekounam, pronto a guidare la sua selezione con l’esperienza delle sue 118 presenze in nazionale. Mancherà invece il suo compagno di squadra, Shoajei, e l’attaccante del Wolfsburg, Ashkan Dejagah, che ha da poco accettato di rappresentare il suo paese d’origine.

    BAHREIN – QATAR (Bahrain National Stadium, Riffa)

    Il derby del golfo tra Bahrein e Qatar vede come favoriti i primi, che non perdono contro gli acerrimi rivali dal 2004. Il Qatar, che ha appena ingaggiato come allenatore il brasiliano Sebastiao Lazaroni, è anche in cattiva forma, avendo perso per 3-1 un’amichevole contro gli Emirati Arabi Uniti, oltre alla gara di ritorno del turno precedente contro il Vietnam per 2-1 (risultato ininfluente per il passaggio del turno, ma comunque umiliante, visto il livello tecnico modestissimo degli avversari).
    I mezzi a disposizione del Qatar sono pochi, ci si affida ai naturalizzati Sebastian Soria e Fabio Cesar Montezine (ex Napoli).
    Il Bahrein, che vuole qualificarsi ai mondiali dopo aver perso due playoff consecutivi (nel 2005 contro Trinidad e Tobago, nel 2009 contro la Nuova Zelanda), ha calciatori migliori, su tutti l’attaccante Jaycee John, il centrocampista Abdullah Omar (che gioca in Svizzera, nel Neuchatel Xamax), e un altro attaccante, Ismael Latif, autore di 4 gol nell’ultima Coppa d’Asia.

    Christian Rizzitelli

    Pubblicato il agosto 31, 2011 su National Teams. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

    Lascia un commento

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...

    %d blogger cliccano Mi Piace per questo: