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“Stiamo lentamente attirando interesse”: intervista con Charles Mitchell, presidente della federazione delle Palau (PFA)

Il piccolo arcipelago delle Palau non è certamente noto ai più per i suoi exploit calcistici, non avendo mai partecipato ad alcun torneo organizzato dalla FIFA o in nessun altra competizione ufficiale. Tuttavia, recentemente la federazione locale, la Palau Football Association (PFA), ha presentato alcuni progetti ambiziosi che potrebbero dar inizio ad un primo, vero movimento calcistico sulle isole. Nonostante alcune difficoltà oggettive, come una popolazione di soli 20,000 abitanti e il continuo confronto con lo sport dominante sulle Palau, il baseball, il presidente Charles Mitchell e lo staff della PFA sono fiduciosi che il futuro prossimo del calcio sulle isole riserverà molte più sorprese di quanto ci si possa aspettare.

Asianoceanianfootball lo ha intervistato per scoprire i piani futuri, gli obiettivi e l’attuale progresso del calcio sulle piccole e remote – ma non demotivate – Palau.

Quando fu introdotto il calcio sulle Palau per la prima volta?

Per quanto ne sappia, il calcio fu organizzato e giocato per la prima volta negli anni novanta, ma ho sentito anche di partite di calcio giocate all’inizio degli anni settanta. La PFA venne formata ufficialmente nel 2002, e diventò una federazione posta sotto l’egida del comitato olimpico delle Palau (Palau National Olympic Committee).

Quante possibilità ci sono di vedere la nazionale delle Palau ai prossimi Giochi del Pacifico e ai Giochi di Micronesia?

C’è una grande possibilità di giocare ai Giochi del Pacifico. Per quanto riguarda i Giochi della Micronesia, dipende se il paese organizzatore lo aggiungerà [il calcio] al programma. Il problema più grande per le isole micronesiane è mettere insieme funzionari adeguati, strutture per giocare e strumenti [necessari].

Quanto sono vicine le Palau a diventare un membro effettivo dell’EAFF, la federazione di calcio dell’Asia dell’Est?

In questo momento, le Palau si trovano in una fase di stallo con l’EAFF. Noi mandammo una richiesta nel 2008 ma da allora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. La PFA non possiede un contatto diretto con l’EAFF.

La nazionale delle Tuvalu, un’altra nazione del Pacifico non iscritta alla FIFA, recentemente è migliorata molto grazie all’aiuto di una fondazione di volontari olandesi muniti di tanta passione, e ora le Tuvalu sono vicine come non mai a diventare un membro ufficiale della FIFA. Pensi che un aiuto del genere proveniente dall’estero possa rivelarsi utile anche per le Palau? E dov’è che la federazione ha più bisogno d’aiuto?

Sì, penso che un aiuto del genere possa risultare utile. Anche se, in un certo senso, è una sorta di terno al lotto perché la maggior parte di queste fondazioni dovrebbe fornirci cose che non possiamo permetterci come i biglietti per gli aerei e i posti in cui alloggiare. È molto difficile acquistare tutto questo visto che la PFA è composta interamente da volontari e non ha fondi a sufficienza. Direi che il nostro più grande bisogno riguarda le risorse umane e il personale per l’amministrazione.

Qual è il posto riservato al calcio nella gerarchia sportiva delle Palau?

Il calcio nelle Palau è attualmente in fondo alla gerarchia degli sport ma lentamente sta attirando interesse.

Ci potresti dare una presentazione delle squadre che competono nella Palau Soccer League, il campionato palauano?

Tutte le informazioni sul campionato palauano possono essere trovare sul sito ufficiale della federazione, www.palaufootball.sportingpulse.net

Visto che non siete ancora un membro della FIFA, pensi che le Palau possano giocare in alcuni tornei riservati esclusivamente alle nazionali non iscritte alla FIFA, come la VIVA World Cup o gli Island Games?

Noi lo speriamo, ma è ancora da definire.

Quanto è importante lo sport nello stile di vita della gente palauana?

Gli sport giocano un ruolo importante nella cultura delle Palau. Lo sport aiuta a farsi un carattere e fornisce gli strumenti per diventare un cittadino produttivo nella società.

Quali sono gli obiettivi primari della PFA per i prossimi mesi?

I nostri obiettivi primari sono di continuare ad organizzare regolarmente il campionato nazionale e dopo [di creare] dei centri sportivi scolastici e un campionato giovanile. C’è anche la volontà di introdurre il calcio nelle scuole superiori, ma [un piano] non è ancora stato stabilito ufficialmente.

Di Christian Rizzitelli

Giochi del Pacifico 2011, il resoconto sulla competizione internazionale più stravagante in assoluto

Dal 27 agosto al 9 settembre si è giocato il torneo calcistico più sentito dalle isole oceaniche, che eccezion fatta per le qualificazioni mondiali, il calcio internazionale lo vedono davvero col binocolo: stiamo parlando dei Giochi del Pacifico, disputati in Nuova Caledonia, che per la seconda volta consecutiva, si è confermata vincitrice del torneo.
Rispetto all’edizione del 2007, ci sono state tre new entry: il Guam, unica squadra partecipante che non apparteneva alla confederazione oceanica, il Kiribati, che non giocava una partita di calcio addirittura dal 2003, e la Papua Nuova Guinea, squadra zeppa di calciatori che militano nelle serie minori australiane.
Assenti invece le Samoa e Tonga, che hanno (stranamente) deciso di mandare alla competizione solo la squadra femminile.
Sebbene le squadre siano composte più da impiegati, pescatori o quant’altro, una cosa che cade all’occhio della competizione è il livello degli allenatori, che è notevolmente migliorato rispetto alle scorse edizioni, con uomini con diversa esperienze in Europa o Asia, come il ct delle Tuvalu, Foppe de Haan, che ha allenato per 15 anni consecutivi l’Heerenveen, quello del Guam, Kazuo Uchida, ex allenatore tra le altre del Ventforet Kofu (squadra della massima divisione giapponese), o Frank Farina, ex allenatore della nazionale australiana fino al 2005 e ora alla guida della Papua Nuova Guinea, e altri ancora.
Tornando ai calciatori, è affascinante scoprire alcune curiosità piuttosto intriganti e simpatiche, ma del tutto comuni per paesi del genere, calcisticamente parlando. Per fare un paio di esempi, uno dei giocatori più rappresentativi delle Tuvalu, Okilani Tinilau, ha corso per il proprio paese alle olimpiadi di Pechino 2008 come centrometrista, mentre il portiere delle Samoa Americane, Nicky Salapu, ha scelto di ricoprire i pali della propria nazionale, perchè non c’era nessun altro che voleva farlo, sebbene sia molto più bravo a giocare a ping pong, molti dei calciatori del Kiribati non hanno nemmeno una squadra di calcio in cui giocare regolarmente: i Giochi del Pacifico sono meravigliosi anche per questo.
Come detto in precedenza, la vittoria è andata alla Nuova Caledonia, che dopo aver superato il girone (tutt’altro che impossibile) con Isole Salomone, Vanuatu, Tuvalu, Guam e Samoa Americane, ha superato in semifinale, in una partita davvero avvincente Tahiti, col risultato di 3-1 ai supplementari, dopo aver ottenuto il pareggio solo al 90′ nei minuti regolamentari. Eroe della giornata Georges Gope Fenepej, attaccante 23enne autore di una doppietta e in totale di 7 reti in 5 partite nella manifestazione.
In finale invece, gli uomini di Christophe Coursimault hanno sconfitto le Isole Salomone (con cui avevano perso 2-1 nel girone) per 2-0, con reti ancora di Gope-Fenepej e Bako, di fronte ad oltre 10,000 spettatori nello stadio nazionale, il Numa-Daly di Magenta.
Delusione del torneo la Papua Nuova Guinea, che nonostante fosse infarcita di professionisti (cosa piuttosto rara per squadre così) non è nemmeno riuscita a superare la fase a gironi.
Tra le tante cenerentole, la peggiore del torneo è stata certamente il malcapitato Kiribati, capace di perdere due gare per 17-1, contro Papua Nuova Guinea e Tahiti. Ma del resto, sono risultati abbastanza comuni in queste parti del mondo (vedi il 31-0 dell’Australia contro le Samoa Americane nel 2001, risultato record a livello di gare ufficiali).
Ultima nota, un talento che si è messo in luce mostrando notevoli spunti per la sua età è stato l’attaccante del Vanuatu, Jean Kaltak, ragazzo del 1994 e autore di 9 reti in 5 incontri, già rivelatosi interessante ai campionati oceanici u20 di qualche mese fa in Nuova Zelanda.
E’ già stato acquistato dall’Hekari United (formazione che l’anno scorso ha disputato il Mondiale per Club), ma certamente ha il potenziale per mettersi in evidenza a livelli molto superiori.

Giochi del Pacifico 2011

Gruppo A:

Tuvalu – Samoa Americane 4-0
Isole Salmone – Guam 7-0
Nuova Caledonia – Vanuatu 5-0

Vanuatu – Tuvalu 5-1
Samoa Americane – Isole Salomone 0-4
Guam – Nuova Caledonia 0-9

Samoa Americane – Guam 0-2
Tuvalu – Nuova Caledonia 0-8
Vanuatu – Isole Salomone 1-0

Guam – Vanuatu 1-4
Isole Salomone – Tuvalu 6-1
Nuova Caledonia – Samoa Americane 8-0

Guam – Tuvalu 1-1
Samoa Americane – Vanuatu 0-8
Isole Salomone – Nuova Caledonia 2-1

Classifica:

Nuova Caledonia 12
Isole Salomone 12
Vanuatu 12
Tuvalu 4
Guam 4
Samoa Americane 0

Gruppo B:

Papua Nuova Guinea – Isole Cook 4-0
Fiji – Tahiti 3-0

Fiji – Kiribati 9-0
Tahiti – Isole Cook 7-0

Isole Cook – Kiribati 3-0
Tahiti – Papua Nuova Guinea 1-1

Kiribati – Papua Nuova Guinea 1-17
Isole Cook – Fiji 1-4

Kiribati – Tahiti 1-17
Papua Nuova Guinea – Fiji 0-2

Classifica:

Fiji 12
Tahiti 7
Papua Nuova Guinea 7
Isole Cook 3
Kiribati 0

Semifinali:

Nuova Caledonia – Tahiti 3-1 d.t.s.
Fiji – Isole Salomone 1-2 d.t.s.

Finale 3-4o posto:

Tahiti – Fiji 2-1

Finale 1-2o posto:

Nuova Caledonia – Isole Salomone 2-0

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