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Top five OFC Nations Cup’s uncapped players abroad

AsianOceanianfootball takes a look at the top five uncapped Oceanian players abroad who could have played in the upcoming edition of continent’s top competition.

Marama Vahirua – AS Monaco – Age: 32

Papeete-born Marama Vahirua’s presence in the tournament could have given a major boost to Tahiti’s hopes of reaching Nations Cup semifinals and subsequently the third round of OFC qualifiers for 2014 FIFA World Cup in Brazil. The 32-year-old, who is now plying his trade in France’s second-tier with AS Monaco, is a full Tahitian citizen and despite having represented France at U-21 level, is still eligible to wear the Pacific nation’s shirt. With 309 matches and 69 goals in Ligue 1 with clubs such as Nantes, Nice Lorient and Nancy, Vahirua would have certainly been the most experienced striker of the competition and one of the biggest threats for the opponent defenders. He was awarded the Oceania Footballer of the Year’s trophy in 2005.

Frédéric Piquionne – West Ham United – Age: 33

West Ham United’s Frédéric Piquionne is by far the best footballer New Caledonia has ever produced after 1998 World Cup winner Christian Karembeu. The former Lyon and Saint-Etienne striker counts a cap for France national team in a friendly against Austria in 2007, but it’s unlikely to play again with Les Bleus and technically would have been eligible for his native country after new FIFA permissions of changing alliance if the matches played are only friendlies, as happened with USA’s Jermaine Jones, a former member of Germany national team. A powerful and strong striker, Piquionne has scored 83 league goals in his flourishing European career.

Wesley Lautoa – FC Lorient – Age: 25

New Caledonia have a solid and promising defender in Lorient’s Wesley Lautoa. The 24-year-old centre back was born in France in Epernay but holds New Caledonian passport thanks to his family’s heritage and is regarded as one of the most hopeful continent’s defender in Europe, with All Whites England-based Tommy Smith and Winston Reid. A muscular injury prevented him from playing regularly with his Ligue 1 outfit in his first six months at the club, after moving from second division team Sedan Ardennes in January.

Adrian Mariappa – Watford – Age: 25

Watford captain Adrian Mariappa almost joined Fiji national team for the previous Nations Cup but in the end he decided not to take up the place. The Jamaica international, who made his debut with the Reggae Boyz in a friendly match against Guyana in May, has still a chance to play for his father’s native country but now it seems highly unlikely he will join the team as his international career has just begun. Mariappa has Premier League experience on his shoulders having played 19 matches with Watford in the 2006-07 season, and was close to a return to England’s top flight competition after attracting interest from clubs with the likes of Wigan Athletic and Newcastle. He was voted Watford’s player of the 2011-12 season.

Brad McDonald – Central Coast Mariners – Age: 22

Talented left-back Brad McDonald represents one of Papua New Guinea’s stars of the future. The Kudjip-born defender plays in Australia for A-League Premiership winners and AFC Champions League team Central Coast Mariners, but he’s yet to debut with Graham Arnold’s side as he faces a hard challenge in fighting with the league’s most accomplished left-back Joshua Rose. McDonald made a name for himself in Australia’s top division after a stellar season with axed North Queensland Fury in 2010-11, which allowed him to sign a contract with the New South Wales franchise.

By Christian Rizzitelli

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A-League, la situazione a dieci turni dal termine

Sebbene sia prevista per questo fine settimana la sedicesima giornata, considerando i vari match infrasettimanali la maggior parte dei club dell’A-League ha già disputato 17 partite, il che significa che il campionato ha abbondantemente superato il suo giro di boa.
Con soli dieci turni al termine della Regular Season prima delle entusiasmanti finals, andiamo ad analizzare quella che è stata finora la settima stagione del massimo campionato australiano.

La classifica: dominano i Mariners

Dominatore incontrastato è stato il Central Coast Mariners del mago Graham Arnold, allenatore diventato ormai leggenda per il club gialloblu. La franchigia del New South Wales ha collezionato 37 punti, nove in più della seconda classificata, il Brisbane Roar, fermo a quota 28, dominatore della passata stagione.
E proprio il Brisbane aveva incominciato il campionato in maniera straordinaria, con 6 vittorie e 2 pareggi nelle prime 8 giornate, striscia che aveva permesso agli Orange di superare il record di gare consecutive senza sconfitta tra tutti gli sport del paese, superando il record della squadra di rugby dell’Eastern Suburbs risalente addirittura a 76 anni fa, con 36 match di fila senza mai perdere. E proprio dopo lo storico traguardo, gli uomini di Ange Postecoglou hanno staccato la spina, perdendo addirittura le successive cinque partite, lasciando così la strada spianata per la vetta al Central Coast, che nelle ultime 14 partite disputate ne ha vinte undici, pareggiandone tre.
La forza della squadra di Arnold non sta solamente in una grandissima organizzazione collettiva, permessa dallo spirito di sacrificio e abnegazione di ogni giocatore, ma soprattutto nel coraggio che l’ex allenatore dei Socceroos ha avuto nel lanciare i giovani: infatti i punti di forza dei Mariners sono tutti giocatori giovanissimi ma estremamente talentuosi, tra cui spiccano il portiere Matt Ryan, un ragazzo nato nell’aprile 1992 con alle spalle già 46 partite ufficiali, il centrocampista offensivo Mustafa Amini, stella assoluta di 18 anni in prestito dal Borussia Dortmund, l’attaccante di origini nigeriane Bernie Ibini Isei, anche lui 19enne ma capace di fare reparto da solo nella squadra, tant’è che è stato designato da molti come l’erede naturale del Dukes, il mitico Mark Viduka. Quest’ultimo paragone è forse un pò azzardato, ma spiega bene di che livello sia il materiale tecnico a disposizione dell’allenatore gialloblu.

Le grandi deluse: il Melbourne Victory

La stagione della squadra più titolata in Australia è stata fin qui disastrosa. Nonostante l’arrivo della leggenda Harry Kewell, il club ora sotto la guida di Jim Magilton ha ottenuto risultati oltremodo deludenti, con soli 19 punti raccimolati in 16 partite. Decisamente troppo poco per la rosa a disposizione, ma i dati diventano ancora più allarmanti se sottolineamo le 5 sconfitte su 7 partite giocate in trasferta e le sole 3 vittorie su 9 gare tra le mura amiche. Risultati che hanno portato all’esonero del manager con il quale i Victory avevano cominciato la stagione, Mehmet Durakovic, il cui apporto è stato davvero nullo o quasi alla causa della squadra. La società spera che con un uomo col carisma di Jim Magilton le cose possano cambiare, ma la missione dell’ex tecnico dell’Ipswich è tutt’altro che semplice. Nonostante tutto, il Melbourne Victory ha la fortuna di giocare in un campionato estremamente equilbrato come l’A-League, e le Finals sono distanti pochissimo. Ma serve immediatamente invertire la tendenza.
Alla lista delle squadre deluse bisogna aggiungere il Gold Coast United. La squadra di Miron Bleiberg è ultima in campionato, ma la stagione è ancora salvabile. Ciò che condanna la franchigia del Queensland non sono tanto i risultati sul campo, ma l’approssimativa gestione societaria del ricchissimo proprietario Clint Palmer che costringe la squadra a giocare praticamente a porte chiuse, dato che lo Skilled Park è sempre deserto, ed è l’unico stadio del campionato ad avere una media spettatori davvero bassa. Per non rovinare l’immagine del campionato e per non diventare la terza società dopo New Zealand Knights e North Queensland Fury a sparire dalla competizione, sono necessari interventi urgenti per sistemare la situazione.

Un equilibrio sottilissimo

Ciò che caratterizza questa stagione dell’A-League è un sostanziale equilibrio. Tra l’ultima della graduatoria, il Gold Coast United, e la sesta classificata (ultima piazza disponibile per i play-off), il Sydney FC, ci sono solamente sei punti di distanza, un divario piuttosto ristretto considerando che mancano dieci giornate al termine.
Se non ci fosse il Central Coast Mariners, che vola spianato verso la Premiership, si tratterebbe del campionato più equilbrato di sempre. Ma occhio alle sorprese, perché in partite come quelle delle fasi finali, che sono gare secche, non sempre il più forte riesce a spuntarla. E il bello è proprio questo.

AFC Champions League 2012: cosa aspettarci?

Per la prima volta da quanto l’Australia è membro dell’AFC, saranno tre e non due le squadre partecipanti alla massima competizione continentale: Brisbane Roar, Central Coast Mariners e Adelaide United, le prime tre classificate nella stagione passata. Il Brisbane non avrà un girone particolarmente complesso, con Bejing Guoan, FC Tokyo e Ulsan Hyundai, mentre sarà più dura per il Central Coast Mariners, che se la vedrà con Nagoya Grampus, Tianjin Teda e Seongnam. Infine l’Adelaide United giocherà contro Bunyodkor, Gamba Osaka e la vincitrice tra Buriram PEA e Pohang Steelers, in un girone difficile ma non impossibile per gli uomini di Kosmina.
Non essendoci altre competizioni di spessore quest’anno, tutte le speranze calcistiche del 2012 dell’Australia sono rivolte alle performance nella AFC Champions League, sperando che si riesca finalmente ad ottenere qualche risultato di prestigio, dato che, fatta eccezione per l’Adelaide United nel 2008, le squadre australiane sono sempre state deludenti nella manifestazione.

A-League 2011/2012 – Classifica

Central Coast Mariners 37
Brisbane Roar 28
Melbourne Heart 25
Wellington Phoenix 24
Perth Glory 22
Sydney FC 20
Melbourne Victory 19
Adelaide United 19
Newcastle Jets 18
Gold Coast United 14

Team of the Season (17 giornate)

Ryan
Bojic Zwaanswijk Durante Behich
Fred Amini M.Thompson
Nichols Berisha Dugandzic

Sostituti:

Covic
Franjic
Wilkinson
Muscat
Halloran
Antonis
A. Thompson

Coach:

Graham Arnold

A cura di Christian Rizzitelli

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